ECOGRAFIA FLUSSIMETRIA

La flussimetria materno-fetale è lo studio della circolazione del sangue nel feto, nel cordone ombelicale e nella placenta.
Viene effettuata alla 32° settimana di gravidanza e ripetuta intorno alla 38° settimana.
La flussimetria è da considerarsi oggi, integrata con esami ematochimici ed accurata anamnesi, un esame predittivo di possibili disordini nel corso della gravidanza, anche in donne perfettamente sane.
Assume invece importanza fondamentale per lo studio delle gravidanze già in partenza a rischio, ad esempio in pazienti affette da gestosi nelle gravidanze precedenti, pazienti con ipertensione arteriosa preesistente o concomitante la gravidanza, pazienti affette da diabete, infezioni in gravidanza, malattie autoimmuni, pazienti in cui sono state riscontrate mutazioni genetiche correlate alla coagulazione etc.
Infatti in presenza delle suddette patologie si verifica con maggiore frequenza una riduzione dell’irrorazione sanguigna fetale con conseguente alterazioni della crescita del feto in utero.
Tecnicamente con l’ausilio della tecnica colore si identificano i vasi e con il doppler pulsato si esegue valutazione velocimetrica sia delle arterie uterine, che dell’arteria ombelicale, che dell’arteria cerebrale media. I valori ottenuti vengono messi in relazione tra loro e confrontati con scale di valore indicatori di benessere.